
giovedì 28 luglio 2011
lunedì 25 luglio 2011
Domande lecite destate dalla realtà
Cosa ha "scoperto" Fibonacci!?
A cosa si ispira Gaudì!?
Da quale misura è data la perfezione della Cattedrale di Chartres!?
... !?
domenica 24 luglio 2011
Assaporare la bellezza



È il sole del mattino;
è il verde delle risaie;
è il sacro di uno iota;
è il pranzo piacevole;
è un rosso di Montalcino;
è l’ineguagliabile compagnia;
è il campo con le balle di fieno;
è il castello di Mirazzano;
è il parlare di itinerari della bella Italia;
è il rientro a casa;
è la voglia di preparare lo zaino;
è il desiderio di raggiungere la vetta;
è il cielo scuro tagliato dalle traiettorie aeree;
è questa serata fresca;
è tutto questo - che è solo una parte di quel che è …
… che rende assaporabile la bellezza!
è il verde delle risaie;
è il sacro di uno iota;
è il pranzo piacevole;
è un rosso di Montalcino;
è l’ineguagliabile compagnia;
è il campo con le balle di fieno;
è il castello di Mirazzano;
è il parlare di itinerari della bella Italia;
è il rientro a casa;
è la voglia di preparare lo zaino;
è il desiderio di raggiungere la vetta;
è il cielo scuro tagliato dalle traiettorie aeree;
è questa serata fresca;
è tutto questo - che è solo una parte di quel che è …
… che rende assaporabile la bellezza!
lunedì 18 luglio 2011
Quadri d’estate

Le tende al balcone,
la terra da annaffiare,
il caldo notturno,
la brezza del mattino.
Il vestito colorato,
le balze leggere,
l’aria condizionata,
il lamento per il caldo.
I giapponesi che fotografano il Duomo,
i capannelli di turisti,
lingue incomprensibili,
fisionomie straniere.
Profumo di vacanza,
la voglia di “staccare”,
giochi virtuali per rilassarsi,
una tenda nel bosco anche per il Pet.
Le montagne all’orizzonte,
la luna piena,
il pensiero di partire,
il desiderio di vederti.
la terra da annaffiare,
il caldo notturno,
la brezza del mattino.
Il vestito colorato,
le balze leggere,
l’aria condizionata,
il lamento per il caldo.
I giapponesi che fotografano il Duomo,
i capannelli di turisti,
lingue incomprensibili,
fisionomie straniere.
Profumo di vacanza,
la voglia di “staccare”,
giochi virtuali per rilassarsi,
una tenda nel bosco anche per il Pet.
Le montagne all’orizzonte,
la luna piena,
il pensiero di partire,
il desiderio di vederti.
domenica 10 luglio 2011
Ieri
Un sabato pomeriggio trascorso con amici, prima davanti a un quartetto, poi in un ristorante.
Prima - Melodie dove sassofono, contrabbasso, pianoforte, flicorno e tromba, non sono domati dal musicista; ma trasportano l’artista e gli astanti in singoli virtuosismi.
Non è facile ascoltare il Jazz, o forse si vorrebbe confondere la musica con un bicchiere di rum e luci soffuse. Qui invece domina la vista delle colline della Valcerrina e del palazzo di Bulgari.
Poi – Carne cruda battuta a coltello, fritta con semolini, condita con salse.
Infine - La distanza da casa, è diventata veramente notevole.
Chi l’avrebbe mai detto che la prima parte della notte sarebbe trascorsa in boschi abitati solo da cinghiali e volpi, salendo strade buie, irte e scoscese, tra lampi e tuoni sopra terre del vercellese, dell’alessandrino e dell’astigiano!
Piemonte, Piemonte: che gita!
sabato 25 giugno 2011
venerdì 24 giugno 2011
martedì 21 giugno 2011
Percorso benessere
Acqua a bolle, acqua a spruzzo, acqua nebulizzata, acqua a cascata e a cascatella. Acqua calda, acqua fredda. Vasche all'aperto, vasche al chiuso. Immersione, galleggiamento, esposizione.
L'acqua è un elemento fantastico! Il percorso benessere anche... insostituibile giornata di relax. Evviva il sabato con i nipoti! Esperienza da ripetere...
venerdì 17 giugno 2011
La burocrazia italiana
Devi registrare un contratto che entro un mese dalla stipula va portato agli uffici competenti: Agenzia delle Entrate.
Per l'Agenzia delle Entrate prendi un appuntamento che ti viene dato dopo un mese.
Nel frattempo paghi il modello F23, che deve essere recepito dalla Banca in una data successiva alla stipula del contratto, e sborsi una somma in euro sufficientemente cospicua.
Compili anche il Modello 69, come sai fare.
La sera del giorno prima dell'appuntamento all'Agenzia delle Entrate ti arriva una mail che ti informa gentilmente che il tuo appuntamento è stato sospeso per una riunione sindacale prevista per il giorno successivo, e non è possibile ottenere automaticamente un nuovo appuntamento.
Riprendi un appuntamento per l'Agenzia delle Entrate. Nel frattempo passa quasi un altro mese.
Arrivi all'Agenzia delle Entrate con il tuo secondo appuntamento, e ti mandano via perchè la firma del contratto è antecedente a più di un mese, inoltre il bollo comprato dal tabaccaio è stato comprato in data successiva alla data della stipula del contratto e il Modello 69 è stato compilato secondo una mappa catastale che visurava l'immobile in Lire. Ti viene detto pertanto che non puoi registrare il contratto, che hai sbagliato tutto e che devi andare al Catasto per farti visurare l'immobile.
Ti arrendi e riscrivi il contratto, ricercando il secondo firmatario in modo tale che la data possa essere successiva al bollo. Nel frattempo prendi un nuovo appuntamento per l'Agenzia delle Entrate.
Vai al Catasto e fai fare la nuova visura dell'immobile in euro e scopri che se non prendi un appuntamento on line, come hai fatto per l'Agenzia delle Entrate, devi andare almeno un'ora prima dell'apertura dell'ufficio a scrivere il tuo nome su un foglio che qualcuno prontamente ha attaccato fuori dalla porta.
Di fatto sarà quel foglio che attesterà il vero ordine di accesso agli sportelli. Guai a chi non rispetta le regole dei veterani!
Finalmente ottieni la visura e incontri un impiegato gentile!
Evviva il Catasto!
Torni finalmente con il tuo terzo appuntamento all'Agenzia delle Entrate, ma è passato un po' di tempo. Be', il contratto te lo registrano, ma devi pagare una multa! Guardi l'impiegata basita... e ti senti dire: "Signora perchè mi guarda così? Non ha in tasca 19, 65 euro per pagare una multa?" Rispondi: "Si, gli euro li ho ma perchè una multa?" "Signora, è lei che ha sbagliato. Non vede che il Modello F23 è stato pagato in data antecedenta alla stipula del contratto? Lei ha pagato per una cosa che burocraticamente non esiste, e gli sbagli si pagano!" Paghi la multa, ti registrano il contratto anche se il bollo non si sa più che data porta... e ti metti nell'ottica che nel fine settimana hai bisogno di un PERCORSO BENESSERE per riprenderti!
Per l'Agenzia delle Entrate prendi un appuntamento che ti viene dato dopo un mese.
Nel frattempo paghi il modello F23, che deve essere recepito dalla Banca in una data successiva alla stipula del contratto, e sborsi una somma in euro sufficientemente cospicua.
Compili anche il Modello 69, come sai fare.
La sera del giorno prima dell'appuntamento all'Agenzia delle Entrate ti arriva una mail che ti informa gentilmente che il tuo appuntamento è stato sospeso per una riunione sindacale prevista per il giorno successivo, e non è possibile ottenere automaticamente un nuovo appuntamento.
Riprendi un appuntamento per l'Agenzia delle Entrate. Nel frattempo passa quasi un altro mese.
Arrivi all'Agenzia delle Entrate con il tuo secondo appuntamento, e ti mandano via perchè la firma del contratto è antecedente a più di un mese, inoltre il bollo comprato dal tabaccaio è stato comprato in data successiva alla data della stipula del contratto e il Modello 69 è stato compilato secondo una mappa catastale che visurava l'immobile in Lire. Ti viene detto pertanto che non puoi registrare il contratto, che hai sbagliato tutto e che devi andare al Catasto per farti visurare l'immobile.
Ti arrendi e riscrivi il contratto, ricercando il secondo firmatario in modo tale che la data possa essere successiva al bollo. Nel frattempo prendi un nuovo appuntamento per l'Agenzia delle Entrate.
Vai al Catasto e fai fare la nuova visura dell'immobile in euro e scopri che se non prendi un appuntamento on line, come hai fatto per l'Agenzia delle Entrate, devi andare almeno un'ora prima dell'apertura dell'ufficio a scrivere il tuo nome su un foglio che qualcuno prontamente ha attaccato fuori dalla porta.
Di fatto sarà quel foglio che attesterà il vero ordine di accesso agli sportelli. Guai a chi non rispetta le regole dei veterani!
Finalmente ottieni la visura e incontri un impiegato gentile!
Evviva il Catasto!
Torni finalmente con il tuo terzo appuntamento all'Agenzia delle Entrate, ma è passato un po' di tempo. Be', il contratto te lo registrano, ma devi pagare una multa! Guardi l'impiegata basita... e ti senti dire: "Signora perchè mi guarda così? Non ha in tasca 19, 65 euro per pagare una multa?" Rispondi: "Si, gli euro li ho ma perchè una multa?" "Signora, è lei che ha sbagliato. Non vede che il Modello F23 è stato pagato in data antecedenta alla stipula del contratto? Lei ha pagato per una cosa che burocraticamente non esiste, e gli sbagli si pagano!" Paghi la multa, ti registrano il contratto anche se il bollo non si sa più che data porta... e ti metti nell'ottica che nel fine settimana hai bisogno di un PERCORSO BENESSERE per riprenderti!
sabato 11 giugno 2011
venerdì 10 giugno 2011
venerdì 3 giugno 2011
Salento maggio/giugno 2011

Il viaggio è lungo, l'aereo veloce.
L'arrivo ha il profumo degli ulivi, i fichi d'india sono in fiore.
La fattoria lussureggia, la grandine distrugge i meloni.
Le serre brulicano di fragole, l'aria sa di oleandro
Le ciliege sono mature, le susine verdi.
La sabbia scotta, il mare ha correnti gelide.
Gli abbracci sono sinceri, i sorrisi anche.
I nipoti sono grandi, la zia li ama.
L'addio è sofferto, il distacco impossibile.
L'arrivo ha il profumo degli ulivi, i fichi d'india sono in fiore.
La fattoria lussureggia, la grandine distrugge i meloni.
Le serre brulicano di fragole, l'aria sa di oleandro
Le ciliege sono mature, le susine verdi.
La sabbia scotta, il mare ha correnti gelide.
Gli abbracci sono sinceri, i sorrisi anche.
I nipoti sono grandi, la zia li ama.
L'addio è sofferto, il distacco impossibile.
domenica 22 maggio 2011
Visioni ricorrenti...
Alcuni capolavori vanno assolutamente visti con ricorrenza.
Anche un film può aiutarci a ricordare che è impossibile accontentarsi delle apparenze...
Che è impossibile non desiderare...
Che è impossibile ingannare il cuore dell'uomo...
Che non si può essere conniventi... con chi non vorrebbe l'impossibile!
domenica 15 maggio 2011
L'agile corsa dell'uomo

Mentre mi chiedo se i bambini riusciranno a svelare l’indovinello della caccia al tesoro, aspetto che mi raggiungano nella corsa da una tappa all’altra. Li guardo ascoltando il vento umido della sera, che trasporta innumerevoli foglie di pioppo. Quell’albero dai pollini così insistenti, che sono riusciti a tappezzare il campo da basket. Continuo ad osservare i ragazzi che svelti saltano gli ostacoli. Mi raggiunge il profumo di gelsomino e qualche goccia. Le nuvole nere cariche d’acqua non demordono. Insisto nello scrutare le sagome dei giovani corridori e mi incuriosisce particolarmente la velocità di uno di loro. Tiene testa a tutti e mi ricorda delle gare di atletica che immancabilmente venivano vinte dalla mia compagna Barbara. Era troppo rapida, impossibile da raggiungere. Ma in resistenza la più brava ero io. Così sul podio le premiate eravamo sempre noi due, per tutti e cinque gli anni delle elementari. “L’agile corsa dell’uomo …”, cosa c’è da apprezzare? Che rincorra quello che più mi manca …
mercoledì 11 maggio 2011
Passioni e sport
lunedì 2 maggio 2011
giovedì 28 aprile 2011
Esiste...



Esiste un bosco, dove i larici si rivestono di aghi soffici dando spettacolo agli occhi e insidiando sospetto di nascondere delle fate tra i rami.
Esiste un sottobosco dove la radice dell’albero nutre funghi. Funghi che destano stupore nella stagione in cui non ci si aspetterebbe di vederli e che fanno pensare che di loro si possa cibare qualche gnomo.
Esiste un tronco d’albero che indossa un cappotto di muschio, come se volesse proteggersi dal vento e dal freddo, tanto da far credere che il suo essere vivo e ricoperto, nasconda l’essere la casa di un mago.
Esiste un mondo incantato, che in modo spettacolare mi ricorda l’essere un frammento di paradiso, così come nei colori mi rende certa che esiste ciò che desidero e nel profumo dell’aria mi fa avvertire ciò che amo.
domenica 20 marzo 2011
Un post silenzioso, che vuole essere un grido

Notte d’inferno…
Chi mi vuole bene prima di lasciarmi andare mi ha chiesto se me la sentivo di partire da sola. Io ho risposto di si. In ogni caso l’attenzione è stata di farmi prendere l’automobile “bella”.
Migliori prestazioni, minor possibili problemi.
I tuoni si susseguono e riescono a interrompere a tratti la musica che a mala pena riesco a sentire. I lampi illuminano l’autostrada a giorno e la pioggia cade battente. Gli scrosci arrivano da diverse direzioni e tra i diversi rumori i pensieri mi assalgono. Quello che sta succedendo non ha paragoni con un terremoto o uno tsunami, ma nel suo piccolo lo sto affrontando per ricordarmi e ricordare al mondo che si può essere vittime di un terremoto o uno tsunami.
Sono stata invitata ancora una volta ad una di quelle cene organizzate per raccogliere fondi per una organizzazione non governativa in cui credo e per la quale ho lavorato. Non posso mancare. Andare è un modo per continuare a stare nelle terre colpite dalle catastrofi naturali. È un modo per condividere quello che apparentemente accade in paesi lontani.
È un modo per far sentire il mio grido, per un bene desiderato da tutti!
Posso gridare un bisogno, perché so di avere un interlocutore… per me non è possibile la rassegnazione al nulla.
Ma le catastrofi non sono solo naturali, la radioattività e le bombe si espandono nell’aria per colpire ancora una volta l’uomo.
I tuoni si susseguono e riescono a interrompere a tratti la musica che a mala pena riesco a sentire. I lampi illuminano l’autostrada a giorno e la pioggia cade battente. Gli scrosci arrivano da diverse direzioni e tra i diversi rumori i pensieri mi assalgono. Quello che sta succedendo non ha paragoni con un terremoto o uno tsunami, ma nel suo piccolo lo sto affrontando per ricordarmi e ricordare al mondo che si può essere vittime di un terremoto o uno tsunami.
Sono stata invitata ancora una volta ad una di quelle cene organizzate per raccogliere fondi per una organizzazione non governativa in cui credo e per la quale ho lavorato. Non posso mancare. Andare è un modo per continuare a stare nelle terre colpite dalle catastrofi naturali. È un modo per condividere quello che apparentemente accade in paesi lontani.
È un modo per far sentire il mio grido, per un bene desiderato da tutti!
Posso gridare un bisogno, perché so di avere un interlocutore… per me non è possibile la rassegnazione al nulla.
Ma le catastrofi non sono solo naturali, la radioattività e le bombe si espandono nell’aria per colpire ancora una volta l’uomo.
L’uomo che colpisce se stesso… forse il vero inferno su questa terra è proprio questo.
È questo il vero freddo che mi prende, mentre penso alle popolazioni ferite. Alle ferite del mondo.
È questo il vero freddo che mi prende, mentre penso alle popolazioni ferite. Alle ferite del mondo.
Sono arrivata a destinazione, la sala con stucchi e affreschi della “Piacenza bene” mi accoglie tra abbracci di amici e sorrisi di sconosciuti. Tra il primo e il secondo, dieci minuti fugaci sono sufficienti per ricordare un mese trascorso ad Haiti, e perché no, per ridirmi che sarei pronta a partire anche domani per una nuova cooperazione.
Ma il bello della serata è il ricordare che se non riconosco un senso a questa vita, qui ed ora, la più grande catastrofe è intrinseca a me stessa.
Non posso accettare silenzio, se non per esprimere questo grido!
Ma il bello della serata è il ricordare che se non riconosco un senso a questa vita, qui ed ora, la più grande catastrofe è intrinseca a me stessa.
Non posso accettare silenzio, se non per esprimere questo grido!
martedì 15 marzo 2011
AMICIZIA e DONNE
Dimenticavo... dalla "trilogia" proposta esce bene, bene, molto bene la figura femminile!
Forse che... possiamo essere delle "buone" amiche!?
Forse che... possiamo essere delle "buone" amiche!?
lunedì 14 marzo 2011
AMICIZIA
Amicizia: qualcosa di unico e misterioso, senza del quale non potrei vivere!
Ripropongo sull’argomento una “trilogia”, con film che i buongustai del cinema sicuramente conoscono.
Nel 1991 Jon Avnet con “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno” riesce ad esprimere come l’amico è colui che ti richiama a ciò che sei: un mistero insondabile per te stesso e per gli altri, che ha bisogno di essere amato e di amare, in modo infinito.
Nel 2008 “Il cacciatore di aquiloni”, mi ricorda che l’amicizia non ha prezzo e non si compra… un regalo meraviglioso per il quale si arriva a dare tutto, ma proprio tutto, in modo assolutamente gratuito.
Recentemente con “Il discorso del re”, Tom Hooper riesce ad esprimere che grazie all’amico si possono affrontare i propri limiti e in qualche modo riuscire a superarli.
Un superamento che vince le barriere e le aspettative, in modo sorprendente.
Insomma, propongo tre visioni che meritano e mi fanno intuire perché qualcuno un giorno ci disse che per lui non saremmo stati servi… ma amici!
Ripropongo sull’argomento una “trilogia”, con film che i buongustai del cinema sicuramente conoscono.
Nel 1991 Jon Avnet con “Pomodori verdi fritti alla fermata del treno” riesce ad esprimere come l’amico è colui che ti richiama a ciò che sei: un mistero insondabile per te stesso e per gli altri, che ha bisogno di essere amato e di amare, in modo infinito.
Nel 2008 “Il cacciatore di aquiloni”, mi ricorda che l’amicizia non ha prezzo e non si compra… un regalo meraviglioso per il quale si arriva a dare tutto, ma proprio tutto, in modo assolutamente gratuito.
Recentemente con “Il discorso del re”, Tom Hooper riesce ad esprimere che grazie all’amico si possono affrontare i propri limiti e in qualche modo riuscire a superarli.
Un superamento che vince le barriere e le aspettative, in modo sorprendente.
Insomma, propongo tre visioni che meritano e mi fanno intuire perché qualcuno un giorno ci disse che per lui non saremmo stati servi… ma amici!
domenica 6 marzo 2011
Lo spettacolo continua

Dalla prima fila sotto ai violoncelli, alla prima fila sotto le cime.
L’espressione dell’orchestra cambia sembianze e si trasforma nello spettacolo della natura alpina.
Le vette innevate si affacciano sulla cascata ancora ghiacciata e sono abbracciate da rami pronti a sbocciare.
Per me che assisto all’esibizione del paesaggio, cercare di entrare nella scena coincide: al mattino con la sfida ad un vento gelido e alla sera con l’immersione in un turbine di neve.
La calda protezione è la casa, che lascia trasparenza alle montagne e custodisce ciò che amo.
Ciò che amo così tanto, da bastarmi il sapere che c’è!
L’espressione dell’orchestra cambia sembianze e si trasforma nello spettacolo della natura alpina.
Le vette innevate si affacciano sulla cascata ancora ghiacciata e sono abbracciate da rami pronti a sbocciare.
Per me che assisto all’esibizione del paesaggio, cercare di entrare nella scena coincide: al mattino con la sfida ad un vento gelido e alla sera con l’immersione in un turbine di neve.
La calda protezione è la casa, che lascia trasparenza alle montagne e custodisce ciò che amo.
Ciò che amo così tanto, da bastarmi il sapere che c’è!
lunedì 28 febbraio 2011
Anticipo di una Prima, anticipo di Paradiso
Ai piedi dei violoncelli, sto in contemplazione del soffitto decorato dal legno dorato.
Il meraviglioso Teatro alla Scala mi calamita con il suo fascino.
Le note sfavillanti e irresistibili mi portano a ricordare i momenti di gioco nel parco, mentre risuona il canto di “Madama Dorè”.
Respighi e Franck vengono interpretati con vigore da un ottantaseienne Georges Prêtre , che trascina l’orchestra in un rincorrersi vivace tra fiati, corde e percussioni.
Sono rapita dalle Sinfonie.
L’uomo è capace di cose incredibili se si lascia guidare dalla Bellezza.
La musica ne è un esempio limpido.
Quale migliore serata per cominciare le giornate della settimana.
Il meraviglioso Teatro alla Scala mi calamita con il suo fascino.
Le note sfavillanti e irresistibili mi portano a ricordare i momenti di gioco nel parco, mentre risuona il canto di “Madama Dorè”.
Respighi e Franck vengono interpretati con vigore da un ottantaseienne Georges Prêtre , che trascina l’orchestra in un rincorrersi vivace tra fiati, corde e percussioni.
Sono rapita dalle Sinfonie.
L’uomo è capace di cose incredibili se si lascia guidare dalla Bellezza.
La musica ne è un esempio limpido.
Quale migliore serata per cominciare le giornate della settimana.
venerdì 25 febbraio 2011
domenica 20 febbraio 2011
Il regalo di fine dottorato!
20-Feb-2011
Dear Dr. Mauri,
It is a pleasure to accept your manuscript entitled "Breastfeeding: validation of a reduced Breastfeeding Assessment Score (BAS) in a group of Italian women" in its current form for publication in the Journal of Clinical Nursing.
Thank you for your contribution, we look forward to your continued contributions to the Journal.
Yours sincerely,
Prof. Roger Watson
Editor-In-Chief, Journal of Clinical Nursing
Dear Dr. Mauri,
It is a pleasure to accept your manuscript entitled "Breastfeeding: validation of a reduced Breastfeeding Assessment Score (BAS) in a group of Italian women" in its current form for publication in the Journal of Clinical Nursing.
Thank you for your contribution, we look forward to your continued contributions to the Journal.
Yours sincerely,
Prof. Roger Watson
Editor-In-Chief, Journal of Clinical Nursing
giovedì 10 febbraio 2011
giovedì 3 febbraio 2011
Arte

L’arte è un modo nobile di leggere la realtà. Questa realtà così bella, intensa e spesso incomprensibile. L’arte del dipinto ha usato per molti secoli la copia di ciò che appare e la bidimensionalità. Nel secolo scorso - grazie anche alla controparte dell’arte figurativa sviluppatasi con la fotografia - vengono superate entrambe le cose. I dipinti di Picasso aprono la raffigurazione di ciò che sta oltre l’apparenza e il taglio di Fontana apre la ricerca della tridimensionalità. La Mostra del Novecento di Milano fa entrare in questo squarcio nel materiale che permette di partecipare con tutto il corpo alla dimensione artistica che si fa stanza. Merita una condivisione. Io mi sono immersa.
mercoledì 2 febbraio 2011
giovedì 27 gennaio 2011
La cosa più bella dell'aver discusso il Dottorato (2)
Poter dire a tutti che, al richiamo telefonico delle madri coinvolte nella ricerca sulle difficoltà nei confronti della gestione dell'allattamento al seno, una ci ha detto: "Vi ricordo e sono molto grata di avervi incontrato perchè mi avete aiutata non dedicandomi del vostro tempo, bensì entrando nel mio tempo".
martedì 25 gennaio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
Nebbia fitta

Si tratta di tornare a casa e pertanto di attraversare tutta la città. Parto da nord est e devo arrivare a sud ovest. Mi avvio per raggiungere la tangenziale. Scorgo una luna piena mozzafiato e mi domando se qualcun altro nello stesso momento, la sta ammirando. Nel contempo sono concentrata sui semafori e sul traffico che mi separano dall’accesso di Rubattino, poi progressivamente mi accorgo di come va sfumando la visibilità. Comincio col non vedere nitido l’orizzonte e gradualmente inizio a non distinguere il limite della strada. Accendo i fari antinebbia e constato che la prudenza dei viaggiatori ha fatto modulare a tutti la velocità. Respiro nebbia, anche se nell’abitacolo il riscaldamento è stato messo al massimo. La mente viaggia realizzando fiabe. La nuvola bassa conferma il suo fascino e non tarda nel rapirmi. Cerco di richiamare l’attenzione al fatto che, se non andassi a memoria, avrei delle difficoltà nel riconoscere i momenti di svolta del percorso e attendo con sicurezza di intuire la rampa dell’uscita 4 della Ovest. Ora non vedo neanche la macchina che mi precede… forse in realtà non mi precede nessuno… faccio fatica a distinguere se l’ombra che attraversa è un pedone, o un ciclista… rallento ulteriormente e avanzo.
Ad un tratto mi arresto all’incrocio: due automobilisti non sono stati sufficientemente accorti e si sono urtati… oppure, non hanno avuto il giusto trasporto nei confronti della nebbia. “La prudenza non è mai troppa”, direbbe mio padre… e io rilancio: “Lasciarsi affascinare dalle cose, le fa affrontare nella giusta dimensione”.
Anche questa volta, il mio viaggio non è stato confuso, sono arrivata a destinazione e i miei pensieri sono carichi… cosa sarò in grado di vedere ancora stasera?
venerdì 14 gennaio 2011
Una certezza (1)
domenica 9 gennaio 2011
giovedì 6 gennaio 2011
Santa Epifania 2011

È quando mi accorgo che la vita è fatta soprattutto da ciò che non appare immediatamente, che riconosco la bellezza che è.
Ma perché questo accada, devo lasciare che il tempo riveli la trasparenza delle cose.
Accettare di giocare la pazienza di attendere, e lo sguardo per cogliere la manifestazione, è il fascino di ogni istante.
mercoledì 29 dicembre 2010
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